Non ricordo bene da quale pindarico ragionamento uscì fuori questo nome, Fioridizucca, tutto attaccato. Forse perché era tempo di fiori di zucca, quelli che a noi piacciono tanto specialmente fritti e ripieni, forse perché abbiamo sempre amato sviscerare le parole, giocarci, trovarne significati nuovi. Eppure non c’è tanto da pensarci: la zucca, nel gergo, è la mente e i “fiori di zucca” sono i fiori della mente, cioè le idee. Ci piaceva, era una buona cosa e così nacque il nostro primo claim: per le buone idee è sempre primavera!

Ma vorrei fare un passo indietro… Quando e come nasce Fioridizucca?

Eravamo quattro amici al bar

Proprio così. Non ricordo esattamente se eravamo davvero in quattro ma quella sera primaverile del 2012 io e gli inseparabili bevevamo un drink tra una chiacchiera e una risata. L’amico Dario mi suggerì di fare un cortometraggio su un tema sociale, il gioco d’azzardo. A quel tempo (parlo come se fosse passata un’eternità!) era facile per me mettere su una troupe e girare un piccolo film; questo succedeva per vari motivi, ero agli inizi e non c’era bisogno di strumentazioni costose per raggiungere un obiettivo soddisfacente. Oggi è diverso perché YouTube e internet in generale hanno reso la “concorrenza” più vicina che mai: una buona idea è essenziale, ma lo è anche la sua realizzazione. Senza contare poi che siamo “artisticamente” cresciuti, almeno così dice qualcuno. Fatto sta che l’idea piacque a me e a tutti gli altri seduti al tavolo. Decidemmo quasi all’unisono che quel lavoro doveva farsi e poi eravamo già rodati, almeno come gruppo.

Ma prima di proseguire devo aggiungere un’altra cosa.

Eravamo due amici al bar

Io e il sig. Francesco (oggi anche mio socio in affari) fummo un po’ il nucleo di tutto quello che partì dopo. Davvero con poco, direi quasi nulla, giravamo e montavamo. Bei tempi…

Dicevo, nacque Ambo Arcades (tra qualche giorno disponibile in versione rimontata), lavoro N° 2 in ordine cronologico (prima c’è l’acerbo Scala A/Int. 17, disponibile su YouTube).  E tra l’uno e l’altro nacque il desiderio di dedicarsi alla produzione cinematografica. Sogno irrealizzabile senza pecunia.

Il cinema come passione e il resto come formazione (quello che abbiamo oggi nei curricula) formarono l’idea alla base della nostra Società, nata anche perché uno nella vita deve pure campare. E con quel cinema lì non si campa. Lo so, è brutto quello che ho detto… Ora capisco che qualcuno potrebbe obiettare sul fatto che un’agenzia di comunicazione sia la vera panacea lavorativa ma penso che sia davvero la cosa più affine a quello che smuove ognuno di noi dal profondo. Siamo eterogenei, condividiamo più o meno le stesse passioni e, soprattutto, andiamo d’accordo nonostante i momenti di crisi.

Mi rendo conto che ancora non è chiaro come dai cortometraggi si sia arrivati a Fioridizucca. In realtà le cose non sono strettamente collegate. Mi spiego: all’inizio pensavamo di lavorare per poter racimolare soldi da usare come fondo per il cinema. Ora sono due cose separate che comunque non cozzano tra di loro. In fin dei conti girare una pubblicità è un po’ come girare un cortometraggio. C’è una storia, una troupe, una post produzione. Cambia il pubblico, il target, cambia il linguaggio ma le basi sono più o meno le stesse. Pensammo bene di aggiungere più servizi, per poter offrire di più ai clienti. Potevamo farlo, possiamo farlo, abbiamo le professionalità adatte.

E così, qualche anno è passato ed eccoci qui. Siamo Fioridizucca comunicazione. Realizziamo marchi per aziende, siti web, spot, documentari, facciamo Social media marketing e ci piace fare festa, cantare con una chitarra e mangiare ottimo cibo. Non credete che queste cose siano presenti nell’oggetto sociale? Chissà…

Ci vediamo! Seguiteci sui Social, ogni tanto anche noi postiamo qualcosa di interessante 😉

admin